Climate change integration in the multilevel governance of Italy and Austria: the key role of vertical and horizontal coordination

Climate change represents a global problem and a challenge with manifold responses, which requires coordinated action at different levels. In this context, subnational governments play a significant – yet still understudied – role in the fight against climate change; they exercise powers in policy sectors that may have an impact on climate mitigation and adaptation objectives, such as transport, energy and water, and spatial planning. The research project “Climate change integration in the multilevel governance of Italy and Austria” (Research Südtirol/Alto Adige 2019) compares the Italian and Austrian legal systems with a particular focus on how climate change policy integration (CPI) is realized in the Autonomous Province of Bolzano and Trento in Italy and Länder Tyrol and  Vorarlberg in Austria. The project hypothesizes that five factors play a particularly significant role in realizing CPI, namely coordination, participation, information, leadership and funding. In this contribution, we will focus on the dimension of coordination. Also in light of the different decentralization arrangements in Italy and Austria, coordination in the study areas analysed unfolds differently concerning both the type and the employed instruments of coordination, although certain common tendencies can also be observed. Drawing from the results of the empirical research (interviews) conducted in the study areas, this article argues that coordination is affected by the federal vs regional organization of the State only when it comes to vertical coordination. Furthermore, since climate change in not a unitary policy field, improving horizontal coordination among policy fields seems to be more crucial than improving vertical coordination.

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Il cambiamento climatico è un problema globale e una sfida complessa, che richiede un’azione coordinata a diversi livelli. In questo contesto, i governi subnazionali svolgono un ruolo significativo – per quanto ancora poco studiato ¬– nella lotta contro il cambiamento climatico. Essi esercitano infatti le proprie competenze in settori di policy che possono avere un impatto sugli obiettivi di mitigazione e adattamento al clima, come mobilità, energia e risorse idriche, e pianificazione territoriale. Il progetto “Climate change integration in the multilevel governance of Italy and Austria” (Research Südtirol/Alto Adige 2019) mette a confronto i sistemi giuridici italiano e austriaco, con un’attenzione particolare a come viene realizzata l’integrazione delle politiche sui cambiamenti climatici (CPI) nelle Province Autonome di Bolzano e Trento in Italia e nei Länder Tirolo e Vorarlberg in Austria. Il progetto ipotizza che cinque fattori giochino un ruolo particolarmente significativo nella realizzazione della CPI: coordinamento, partecipazione, informazione, leadership e finanziamento. In questo contributo ci concentreremo sulla dimensione del coordinamento. Anche alla luce dei diversi assetti di decentramento in Italia e Austria, il coordinamento nelle aree di studio analizzate si sviluppa in modo diverso sia per quanto riguarda la tipologia sia per gli strumenti di coordinamento utilizzati, sebbene si possano osservare anche alcune tendenze comuni. Sulla base dei risultati della ricerca empirica (interviste) condotta nelle aree di studio, questo articolo sostiene che la dimensione del coordinamento è influenzata dall’organizzazione dello Stato in senso federale o regionale solo per lo specifico aspetto della coordinazione verticale. Inoltre, dal momento che il cambiamento climatico non è un settore di policy unitario, migliorare il livello di coordinazione orizzontale si è rivelato essere più importante che migliorare la coordinazione verticale. 

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