Dopo anni di cocenti fallimenti (politici, scientifici, giuridici ed istituzionali) per le zone montane in Italia è da poco intervenuta la Legge n. 131 del 12 settembre 2025. In verità, non si potrebbe valutare correttamente una fonte di produzione del diritto montano se prima non avessimo un’intima conoscenza delle fonti “sulla produzione” giuridica del fenomeno montuoso nella nostra Repubblica. Fatta quest’importante premessa, qui, si vuole offrire un contributo alla comprensione dei contenuti della nuova Legge del 12 settembre 2025, n. 131, posta sotto la rubrica di «Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane». Si tratta di un intervento legislativo sguainante (con forza) la spada dell’interesse nazionale «a favore delle zone montane»: un’impostazione legittima nonché comprensibile (anche) alla luce delle storiche “inerzie” degli Enti territoriali “responsabili” sulle aree montane (si hanno in mente – in particolare – numerose Regioni italiane) e senza dimenticare i pregressi fallimenti degli stessi istituti statali del passato.
Ma, siamo sicuri che con strategie omogenee ed uniformanti dello Stato si riescano ad appagare e realizzare le esigenze di differenziazione (naturale, prima che giuridica) di ogni zona montana?
Pur con apprezzabili effetti positivi per il diritto montano, l’impressione è che la Legge n. 131 del 12 settembre 2025 rappresenti ancora un intervento migliorabile in sostanza: specie nel ricorso al meccanismo dell’interesse nazionale che avrebbe potuto prevedere delle coordinanti forme di coinvolgimento e responsabilizzazione degli Enti territoriali in montagna, rafforzando notevoli e nevralgici punti suscettibili di miglioramento. A partire da una più oculata disciplina delle funzioni fondamentali dei Comuni montani (e delle loro espressioni associative), sino ad arrivare al punto di uno strategico utilizzo dei poteri sostitutivi dello Stato.
In questo studio non possiamo non evidenziare l’attenzione e la lungimiranza della Rivista Italian Papers on Federalism che (spinta dal suo Direttore) sollecita e valorizza gli sforzi dei passi mossi sulle originali esplorazioni dei “Sentieri Giuridici per le Zone Montane”: protagoniste della nuova Legge n. 131 del 12 settembre 2025.
After years of bitter failures (political, scientific, legal and institutional) for mountain areas in Italy, Law No. 131 of 12 September 2025 has recently been introduced. In truth, it would be impossible to correctly assess a source of mountain law without first having an in-depth knowledge of the sources of legal “production” relating to the mountain phenomenon in our Republic.
Having made this important preliminary remark, we would like to offer a contribution to the understanding of the contents of the new Law No. 131 of 12 September 2025, entitled “Provisions for the recognition and promotion of mountain areas”. This is a legislative intervention that wields (with force) the sword of national interest “in favour of mountain areas”: a legitimate and understandable approach (also) in light of the historical “inertia” of the local authorities “responsible” for mountain areas (we have in mind, in particular, numerous Italian regions) and without forgetting the past failures of the same state institutions.
But are we sure that the state’s homogeneous and uniform strategies will be able to satisfy and meet the needs for differentiation (natural, rather than legal) of each mountain area?
Despite its appreciable positive effects on mountain law, the impression is that Law No. 131 of 12 September 2025 still represents a measure that could be improved in substance: especially in the use of the mechanism of national interest, which could have provided for coordinating forms of involvement and accountability of local authorities in mountain areas, strengthening significant and crucial points that could be improved. This ranges from a more prudent regulation of the fundamental functions of mountain municipalities (and their associations) to the strategic use of the State’s substitute powers.
In this study, we cannot fail to highlight the attention and foresight of the Italian Papers on Federalism magazine which (driven by its editor) encourages and promotes the efforts made in the original explorations of the “Legal Pathways for Mountain Areas”: the protagonists of the new Law No. 131 of 12 September 2025.