La riduzione dei divari territoriali come obbligo costituzionale: eguaglianza, diritti e politiche pubbliche

Il presente contributo intende indagare la riduzione dei divari territoriali quale espressione del dover essere costituzionale in tema di effettività dell’eguaglianza sostanziale di garanzia uniforme dei diritti fondamentali. In tal senso, i divari territoriali vengono intesi come diseguaglianze di cittadinanza, capaci di incidere sulla concreta fruibilità di prestazioni essenziali e sulla partecipazione alla vita della comunità politica; in tale prospettiva, la coesione territoriale si configura come banco di prova dell’unità della Repubblica e del regionalismo cooperativo, nella cornice degli artt. 5, 117 e 119 Cost. L’esperienza del PNRR, letta nel contesto del Next Generation EU, evidenzia una evoluzione verso modelli di governance multilivello orientati alla performance, al monitoraggio e alla responsabilizzazione degli attori istituzionali. Il saggio propone quindi una sistematizzazione dei principali strumenti di riequilibrio, interrogandosi sulla possibile sedimentazione di una grammatica istituzionale capace di connettere principi e risultati. La riflessione si apre infine a una prospettiva comparata (Germania, Spagna, Regno Unito), al fine di mettere a fuoco convergenze e criticità dei modelli europei di solidarietà territoriale e cooperazione.

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This contribution aims to investigate the reduction of territorial disparities as an expression of the constitutional ought-to-be concerning the effectiveness of substantive equality and the uniform guarantee of fundamental rights. In this perspective, territorial divides are understood as inequalities of citizenship, capable of affecting the concrete enjoyment of essential services and the participation in the political community. Territorial cohesion thus emerges as a crucial test for the unity of the Republic and for the functioning of cooperative regionalism, within the constitutional framework of Articles 5, 117 and 119 of the Italian Constitution. The experience of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), read in the broader context of Next Generation EU, highlights an evolution towards models of multi-level governance increasingly oriented to performance, monitoring, and the accountability of institutional actors. The essay therefore provides a systematic analysis of the main rebalancing instruments, questioning the extent to which a lasting institutional grammar may emerge capable of connecting constitutional principles with concrete outcomes. Finally, the reflection opens to a comparative perspective (Germany, Spain, and the United Kingdom), in order to identify convergences and criticalities within European models of territorial solidarity and cooperation.

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